26/05/11 - Mostra documentaria "Colorno Garibaldina"

presso la Sede Municipale

“Colorno Garibaldina” è il titolo della piccola ma interessante mostra allestita per la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia presso la sede municipale (negli orari di apertura del Comune).

Promossa dall’Amministrazione Comunale e curata dalla dott.ssa Angela Leandri, l’esposizione propone un percorso tra preziosi cimeli e carte inedite dell’Archivio Storico Comunale che testimoniano la figura di Garibaldi e del suo medico, il colornese Timoteo Riboli (Colorno, 1808 – Torino,1895).

Collocata al primo piano, essa si articola in sei vetrinette.

Nella prima sono esposti due importanti cimeli da lungo tempo nelle collezioni del Comune: una sciabola di Garibaldi che lo stesso donò a Riboli,  testimonianza della sua amicizia quasi fraterna ed una ciocca di capelli del grande generale italiano. La sciabola fu offerta a Garibaldi dal governo francese per l’aiuto dato nella guerra prussiana, con la Campagna dei Vosgi (1870-71).

Sono poi mostrati, appartenenti alla “Raccolta Riboli” recentemente acquisita dal Comune, un inedito ritratto del Riboli in una stampa fotografica arricchita da una dedica autografa del medico, il suo berretto da garibaldino e alcune foto già in suo possesso, nel tipico formato ottocentesco “carte de visite”; tra le altre, quelle con i ritratti di tre garibaldini dei Mille, Giuseppe Bernardi, Arrigo Ugolini e Luigi Bramante, e un ritratto di famiglia con Adelaide Bono Cairoli e figli, impreziosito da una dedica di mano di Benedetto Cairoli.

L’esposizione presenta diversi altri documenti importanti e tra questi, l’atto di nascita originale del Riboli scritto in francese e un’interessante “Nota dei garibaldini di Colorno che appartennero nell’armata meridionale 1860” con i nomi di trentacinque volontari colornesi.

E poi ancora: l’incartamento dove si legge il ringraziamento di Garibaldi per l’accoglienza ricevuta a Colorno durante il suo passaggio il 2 aprile 1862, dopo aver lasciato Parma diretto a Casalmaggiore, e il progetto del monumento ai caduti del Risorgimento presso il Cimitero del capoluogo.

Arricchisce inoltre la mostra un ritratto d’epoca dell’Eroe dei due Mondi proveniente dal vecchio municipio, restaurato per l’occasione dal maestro Valerio Levati.