Il progetto di raccolta rifiuti domiciliare (porta a porta) nasce su impulso dell’Amministrazione Provinciale e coinvolge i comuni di Colorno, Mezzani, Sorbolo, Torrile e Parma (per Baganzola), interessando un bacino d’utenza di circa 30.000 abitanti. Il progetto è coerente con le indicazioni del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, il quale si pone l’obiettivo di portare al 56% la raccolta differenziata, entro il 2012.
Le motivazioni che hanno spinto il Comune di Colorno ad aderire a questo progetto sono sostanzialmente di natura economica, normativa ed ambientale.
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, si rende necessario modificare l’approccio culturale verso i rifiuti, i quali non devono più essere percepiti come uno “scarto” delle attività quotidiane del quale liberarsi il prima possibile, ma devono invece essere elevati alla dignità delle altre fasi che caratterizzano il processo di utilizzo dei beni. Occorre infatti raggiungere la piena consapevolezza che alle fasi di produzione, distribuzione, vendita, acquisto e consumo, esistono anche quelle di raccolta, riciclaggio e smaltimento, che portano a compimento il corso di vita di un bene: non è più possibile sottrarsi a queste ultime fasi alle quali i cittadini sono ora chiamati (per quanto nelle loro possibilità) a diventare parte attiva.
E’ importante comprendere che il sostegno dell’ambiente non va più considerato solo un nobile atteggiamento ideologico, ma anche una necessità economica. Negli ultimi anni i costi di smaltimento hanno subito incrementi a due cifre percentuali che si sono tradotti in equivalenti aumenti delle tariffe applicate agli utenti; così sarà anche nei prossimi anni. L’introduzione della raccolta porta a porta, aumentando i livelli di rifiuto differenziato, consentirà di diminuire notevolmente le quantità da smaltire a discarica. Il risultato sarà un contenimento dei costi complessivi che consentirà quindi di contenere anche le tariffe applicate. Inoltre, il sistema porta a porta consentirà di introdurre una più equa ripartizione delle stesse tariffe alle quali potranno in futuro essere applicati meccanismi premianti in base ai risultati di raccolta ottenuti.
Dal punto di vista normativo, questo sistema mette pienamente in pratica quanto stabilito dal legislatore, a partire dalle indicazioni dell’Unione Europea, passando dal Decreto “Ronchi”, alle più recenti emanazioni del Governo e della Regione Emilia-Romagna.
Si tratta dunque di un cambiamento culturale importante e necessario che richiederà pazienza e collaborazione da parte di tutti gli attori interessati (Cittadini, Aziende, Gestore, Comune, Provincia); ma che, come dimostrano le tante esperienze già avviate da alcuni anni presso altre realtà del nord Italia, ci consentirà un grosso passo avanti verso una gestione sostenibile del nostro territorio.
Mirko Reggiani
Assessore ai Servizi Pubblici
Colorno, 4 maggio 2006.
| creato: | giovedì 4 maggio 2006 |
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| modificato: | giovedì 11 maggio 2006 |